Video della presentazione.

 

 

Le partecipanti in ordine di comparizione.

Eleonora Capelli giornalista La Repubblica. Introduce e conduce la presentazione.

Federica Fabbiani ha riempito di contenuti per oltre 15 anni il SD. È una giornalista e scrittrice, ed è stata la principale animatrice di Server Donne. Suo il lavoro di ideazione, produzione e cura di molteplici tipologie di contenuti digitali, fra cui il pioneristico progetto di editoria femminista Ebook@women.it.

Fernanda Minuz ha sempre creduto nel progetto  (soprattutto in Cercatrice di Rete – il search engine che ha “sputato su Hegel” ) ed è stata determinante nell’ottenere i maggiori finanziamenti dalle istituzioni. Esperta di progetti europei, partecipa a progetti nazionali e internazionali per l’innovazione dell’insegnamento delle lingue. È stata a lungo presidente dell’Associazione di donne Orlando.

Giancarla Codrignani, autrice della postfazione del libro. È stata direttora della testata giornalistica women.it, registrata presso il Tribunale di Bologna. La sua fiducia in noi ci ha sempre scaldato il cuore e il suo sostegno incrollabile al progetto in generale non è mai venuto meno.  Scrittrice, giornalista, politica e intellettuale italiana, impegnata nel movimento per la pace e laicamente di area cattolica, più volte parlamentare della Repubblica. Ha partecipato al movimento femminista ed è tutt’ora coinvolta nelle problematiche di genere  e nell’Associazione Orlando.

Maria Chiara Risoldi, una testimone dell’utenza del Server Donne (vedi sito della Casa delle donne per non subire violenza e di Dire “Rete dei Centri antiviolenza” ma anche degli innumerevoli indirizzi e mail list a cui si garantiva incondizionata tutela).  Già psicoanalista e oggi scrittrice, ha collaborato con la “Casa delle donne per non subire violenza” di Bologna sin dalla sua fondazione e ne è stata anche presidente.

Marco Philopat, l’editore che ha “scommesso” sulla pubblicazione di questa storia.  Afferma che si è emozionato in redazione perché la storia raccontata in parte proveniva anche dal suo background, essendo stato tra i pionieri delle reti ai tempi del Cyberpunk e si è sentito molto vicino al percorso politico esistenziale di Marzia e di Server Donne.

Marzia Vaccari, tecnologa e studiosa dei processi discriminatori dell’epoca del digitale (vedi gap di partecipazione e bias algoritmici). È stata  presidente dell’Associazione di donne Orlando. Insegna Media digitali e genere all’Unibo. Scrive e mantiene il blog www.almagulp.it attivo dal 2016.

Dal profilo FB di Federica Fabbiani “Abbiamo parlato di autonomia digitale, memoria, femminismo in e della rete e di ciò che resta e ciò che manca nell’era del cloud e delle piattaforme.”

Guliana Misserville, profilo FB, “Io penso che questa discussione sia centrale oggi per cercare di capire la realtà digitale che stiamo già vivendo e il ruolo che alcuni femminismi hanno avuto e soprattutto ancora possono avere. Buon ascolto”.