evocazioni

25 aprile, Festa della Liberazione

Anniversario della Resistenza

Attraverso queste video-riprese compiute negli anni 2009, 2010 e 2012 possiamo rendere onore ad alcuni momenti della storia della Resistenza che non emergono, come meriterebbero, nei “festeggiamenti” ufficiali: le biografie delle partigiane e le vittime omosessuali.

Le donne, negli anni della ricostruzione del dopoguerra, non riuscirono a imporre il degno nome che le partigiane avrebbero meritato. Era evidente la subalternità del titolo “staffetta“, ma prevalse per l’esigenza di far rientrare nei ranghi le innumerevoli donne che combatterono per la libertà dal regime nazifascista. Fu così impedito di ottenere medaglie e riconoscimenti e, fatto ancora più grave, furono consegnate alla “storia” sotto queste vesti (G. Codrignani).

Il monumento alle vittime omosessuali di Bologna è raro perché difficilmente troviamo un luogo dove poter onorare tutte e tutti coloro che furono uccisi per la loro disobbedienza alla norma eterosessuale. È un emozionante momento della Festa della Liberazione quello del giardino di Porta Saragozza: si può sostare ai bordi del marmo del triangolo rosa che ricorda le vittime omosessuali, il cui numero rimarrà un mistero perché era proibito persino il loro censimento, pur di mantenere l’immagine di virilità del maschio italiano e della purezza del maschio ariano.

Infine il 25 aprile 2009 Bologna ha ospitato una tappa della “staffetta” contro la violenza sulle donne in un’anfora. Quell’anno furono 119 le donne uccise e la stessa parola fu usata dall’UDI per accendere maggiormente i riflettori sul fenomeno.

25 aprile 2009 — La staffetta contro la violenza sulle donne «in un’anfora»

UDI, Bologna. Tappa a Bologna della staffetta di denuncia della violenza contro le donne “in un’anfora pensieri, denunce, parole ed immagini“. Interventi di Katia Graziosi, Anna Pizzirani, Marta Tricarico, Milly Virgilio, Simona Lembi, Alessandra Carloni.

Prima parte

Seconda parte: biciclettata in rosa dalla stazione di Bologna a via del Pratello e canti del coro “R’Esistenza”.

25 aprile 2010 — Memoriale per le 128 partigiane bolognesi

Memoriale per le 128 donne partigiane di Bologna e provincia, presso il monumento eretto in loro onore a Villa Spada. Intervengono: le ragazze e i ragazzi del coro “R’Esistente” del Pratello, Rossella Lama e la staffetta Dolores Manservisi, Paola Marani, Gabriella Montera e l’architetta Letizia Gelli Mazzuca.

monumento alle partigianeConversazione a lato della manifestazione: le partigiane Amelia, Olga e Gabriella raccontano a Cristina come è nato il monumento.

25 aprile 2010 — Omaggio alle vittime omosessuali del razzismo nazifascista

Giardino di Villa Cassarini, a Porta Saragozza. Omaggio alla memoria delle vittime omosessuali deportate e scomparse nei campi di sterminio nazifascisti, con gli interventi di Marcella Di Folco, Elisa Manici, Franco Grillini e Giancarlo Grazia.

lapide lgbtEntrando sulla sinistra, all’interno del giardino pubblico di Villa Cassarini, troviamo una lapide: è di forma triangolare e di colore rosato per ricordare il simbolo cucito sulle divise deə prigionierə omosessuali nei campi di concentramento, e lo sterminio a cui è dedicata.

2012 — «A partire dalle donne», dalla Resistenza alla Ricostruzione

Festa dell’Unità di Bologna 2012, al Quartiere Savena: storia partecipata dal punto di vista delle partigiane bolognesi. Interventi di Rossella Lama, Amedea Zanarini, Adriana Lodi e Giuseppina Muzzarelli.

Video dal canale YouTube di Almagulp.it.