Testo riportato nella pagina web di SD e datata 18 dicembre 1996. Gli Screenshot sono ripresi da Web-Archive.

Primo Screenshot-Sala da The Internet – Server Donne del 1996

Qualità femminile per il te’ e per il bit

Mercoledì 18 Dicembre 1996 ore 20,30 Palazzo dei Notai – via de’ Pignattari 1
Il Centro di Documentazione delle Donne di Bologna presenta alla cittadinanza La Sala da Te’ Internet, simile ai più noti Internet Caffè, unica in Italia, ospiterà all’inizio da quattro ad otto postazioni di lavoro su cui potranno “navigare” tutte le donne, giovani e meno giovani, esperte e principianti che lo vorranno. Ci saranno anche momenti futuri di autogestione del “servizio”, a partire da esperienze già in corso con singole e gruppi di giovani donne.
La Sala funzionerà anche per corsi di alfabetizzazione e di formazione avanzata, locali e nazionali, iniziative di divulgazione, incontri di riflessione sulle nuove tecnologie e sulla comunicazione.

Abbiamo invitato alla inaugurazione della Sala da Te’ chi ha sostenuto il progetto : l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Roberto Grandi, l’Assessore al Bilancio della Provincia Paola Bottoni e i rappresentanti delle altre strutture pubbliche che, come il Comune e l’Università, ci hanno dato il loro appoggio.
Questa iniziativa si svolge all’interno del progetto Molte Donne un Pianeta 3 : reti faccia a faccia, reti telematiche, reti politiche delle donne dopo il Forum e la Conferenza mondiale di Pechino, 1995, il cui seminario si svolgerà nella primavera 1997.
Il primo passo di tale progetto è stato avviato nel giugno scorso quando venne presentato a Bologna il

Server Donne, nodo di rete Internet
installato presso il Centro di Documentazione delle Donne in Via Galliera 8, primo sito WEB in Italia curato e gestito in autonomia da donne con la finalità di creare una fonte non neutra di informazione attraverso un accesso femminile ad Internet e di promuovere competenze femminili di alto livello.

Il Server Donne è un sito di donne per le donne e ospita oltre a documenti, pagine personali e liste di discussione, il data base della rete Lilith delle biblioteche/centri di documentazione delle donne in Italia.
Anche se la percentuale di donne navigatrici in Italia è in crescita, il dato attuale è intorno al 14%, il progetto del Centro delle donne di Bologna è di ampliare sempre di più l’utenza femminile. Le donne che accedono alle pagine del WWW possono trovare:
documentazione per tesi di laurea, profili di nuove figure professionali riconosciute dalla Regione Emilia Romagna all’interno di piani dell’Unione Europea, idee su come organizzarsi, come gestire rapporti con enti pubblici, come collegarsi a realtà consimili, per quante – formatrici, educatrici, operatrici culturali – agiscono professionalmente o per impegno personale all’interno di gruppi, enti, cooperative che si muovono sulle problematiche di genere.

La finalità principale è di introdurre una competenza di genere a livello non solo dell’insieme delle informazioni e dei servizi che si intende offrire, ma al più ambizioso livello del software e dell’hardware. Una o piu associazioni e reti femminili non possono incidere sul mercato su cui oggi si impongono le grandi produttrici di hardware e di linguaggi, ma esse possono farlo a livello del software offrendo interfaccia e maschere acconce a progetti/programmi segnati dalla differenza di genere. In tal senso lo scopo immediato è quello di fornire un database di genere quale è richiesto da singole, da aggregazioni femminili e dai governi locali per la programmazione di servizi rivolti alle donne, nonchè di favorire l’accesso a donne che dalle nuove tecnologie siano escluse.

 

Testo riveduto …

Qualità femminile per il the e per il bit?

La Sala da The Internet, simile ai più noti Internet Cafè, è uno dei pochi spazi attrezzati con PC – quindici per la precisione – a completa disposizione delle donne della città di Bologna. Unica nel suo genere, permette di “navigare” gratuitamente a tutte le donne, giovani e meno giovani, esperte e principianti. Il “servizio” conosce anche momenti di autogestione a partire da esperienze già in corso con singole e gruppi di donne prive delle costose attrezzature delle ICT (Information Comunication end Tecnology).

Screenshot-Sala da The Internet – Server Donne

La Sala da The Internet funziona anche per corsi di alfabetizzazione e di formazione avanzata, a carattere locale e nazionale; ospita iniziative, seminari, incontri di divulgazione e di riflessione sulle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Obiettivo prioritario è quello di agevolare sempre di più l’utilizzo dell’ICT all’utenza femminile, siamo consapevoli

la tecnologia non ha ancora delle interfacce facili, per questo è indispensabileche la mediazione umana; a questo scopo è presente in sala un’operatrice specializzata che favorisce tale approccio.
Il progetto avviato nel 1996, dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bologna e dall’Assessorato al Bilancio della Provincia di Bologna, è tutt’ora finanziato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bologna.
Ci piace sottolineare che questa iniziativa è partita con il progetto Molte Donne un Pianeta 3: reti faccia a faccia, reti telematiche, reti politiche delle donne dopo il Forum e la Conferenza mondiale di Pechino nel 1995, il cui seminario si è svolto nella primavera 1997. Il primo passo di tale progetto è stato l’accensione, nel giugno 1996, del Server Donne, primo nodo di rete Internet interamente gestito da donne.