Paul B. Preciado è uno degli intellettuali più coraggiosi del nostro tempo. Nel suo “Testo tossico”, ha scritto del suo esperimento personale con il testosterone, una scelta che ha sfidato le definizioni binarie di genere e corpo.
Riscopriamo un momento fondamentale nella storia degli studi queer, di quelli italiani almeno. Nel 2010, durante le 5 Giornate Lesbiche di Roma, Paul B. Preciado (allora Beatriz) offriva le prime, incandescenti riflessioni che hanno dato vita a uno dei suoi testi più influenti, “Testo tossico”. Questi video, girati da Cristina Comperini, sono un documento storico; vediamo Liana Borghi, figura fondamentale nel campo degli studi femministi, lesbici e quee, che introduce e vediamo Preciado parlare in prima persona di un’esperienza che era una forma di liberazione, non di “intossicazione” nel senso medico. Una rottura delle convenzioni sociali.
Paul Preciado “Mi oppongo alla nozione di identità perché le cose che proverò a spiegare qui non sono legate a politiche identitarie ma promuovono la pratica di un insieme di micro-politiche di disidentificazione. Non è quindi l’identità il discorso ma, semmai, la disidentificazione! Credo che il problema più grosso degli ultimi 60 anni, dalla seconda guerra mondiale in avanti, è che tutti i movimenti politici si siano strutturati come politiche identitarie e che oggi ci troviamo al limite di questa possibilità, di questa epistemologia della politica dell’identità: in tante e tanti oggi ci riconosciamo in una pratica politica di disidentitficazione. Mi oppongo anche alla nozione di genere perché questo si è convertito nello strumento attraverso cui le istituzioni dominanti parlano di minoranze.”
“PERFORMING PAC deGENERE, Milano 2019″ traduzione di Maddalena Fragnito.
Nei suoi innumerevoli sforzi di documentarista, Cristina Comperini ha dedicato particolare attenzione alle video riprese di eventi, manifestazioni riguardanti la comunità LGBTIQ+ e questi due video d’archivio documentano un punto di svolta anche per i femminismi: Preciado analizza il ruolo del farmaco come strumento di controllo e trasformazione del corpo, svelando come la nostra identità non sia solo una questione biologica o sociale, ma anche chimica e farmacologica. È un’analisi pionieristica che, ancora oggi, risuona con forza nel femminismo intersezionale di questi ultimi anni.
Sono una testimonianza rara di un’idea rivoluzionaria in divenire. Guardate come Preciado muove una critica radicale che mette in discussione le fondamenta stesse di ciò che consideriamo “normale”. Non è solo un racconto personale, ma una teoria su come il farmaco-potere modella la nostra esistenza. L’intervento è diventato un saggio incluso nel volume “Le cinque giornate lesbiche in teoria”, curato da Liana Borghi, Francesca Manieri e Ambra Pirri pubblicato da Futura Editrice.
Se siete interessati a comprendere le radici della teoria queer contemporanea e l’evoluzione del pensiero di Preciado in Italia, questi video sono una risorsa imperdibile. Guardateli per capire come un’idea possa germogliare e trasformarsi in un movimento di pensiero.
Prima Parte. Paul B. Preciado – Roma dal 2 al 6 giugno 2010 “Cinque Giornate Lesbiche” .
Seconda Parte. Paul B. Preciado – Roma dal 2 al 6 giugno 2010 “Cinque Giornate Lesbiche”.



