Scritto da Francesca Cilento giovedì 15 marzo 2007 pubblicato in www.tecnedonne.it di webarchive

 

Gender and the Culture of Computing in Applied IT Education. Herring, Ogan, Ahuja & Robinson

Il gap che divide le donne dagli uomini nell’uso delle Nuove Tecnologie interessa diversi ambiti. La scarsa femminilità di Internet e simili si riflette anche in ambito accademico e precisamente nella presenza delle donne nelle scienze informatiche (più o meno tecniche); dall’analisi del ruolo delle donne nell’istruzione si cercano nuovi spunti per colmare questo pesante gap.

La cultura del computer ha in sé aspetti che sono sempre stati giudicati poco appetibili dalle donne e dal ruolo che a loro viene assegnato ed insegnato dalla società. I maniaci del computer e gli Hackers (gruppo emblema delle NT) sono “ossessionati” dalle loro attività online cui dedicano la maggior parte del loro tempo. Per molte donne questa etica del lavoro non combacia con altre esigenze che riguardano l’ambito familiare: mettere su famiglia o portare avanti le incombenze di una famiglia già avviata. Questo tipo di cultura e impegno si concilia maggiormente con il tradizionale ruolo maschile poco impegnato in casa, contribuendo quindi a creare un regno maschile anche negli alti livelli dell’istruzione legata all’ambito delle scienze del computer.

Le donne non sono totalmente assenti tra coloro che studiano per pensare e progettare nuovi software e servizi informatici, ma siamo ancora lontani da una situazione paritaria. Da un lato resta una presenza numericamente inferiori di studentesse iscritte a facoltà informatiche, ma anche al loro interno la scelta dei corsi e delle specializzazioni sono fortemente influenzate dal genere. Le donne sono lontane dall’interessarsi agli aspetti più tecnici e di programmazione, mentre si interessano delle implicazioni pratiche e di come utilizzare le NT per risolvere problemi del mondo reale.

Nel Settembre 2003 è partito un progetto della “Fondazione National Science”, interessata a raccogliere ed analizzare dati relativi a esperienze, attitudini e risultati degli iscritti (donne e uomini) alle facoltà informatiche delle 5 maggiori università pubbliche degli Stati Uniti: The Information Technology Workeforce . Lo scopo è quello di delineare eventuali specificità di genere in relazione al percorso di studi e agli sbocchi professionali successivi.

I risultati sono interessanti sia per quanto riguarda le differenze di genere, sia le variazioni di genere e specializzazione. Una prima differenza è relativa all’importanza della carriera in confronto alla famiglia. In generale le risposte mostrano una certa parità tra i due ambiti , anche se le donne tendono a sottolineare il ruolo della famiglia nella loro vita e mai, contrariamente agli uomini, considerano la carriera come più importante. Le donne sono anche più preoccupate delle possibili interferenze, in termini di tempo e risorse, che il lavoro può creare nel menage familiare; tale preoccupazione è tanto più forte, quanto più è presente una figura lavorativa basata sull’idea dell’Hacker.

Nell’ambito delle scienze informatiche è stato possibile delineare delle scelte “tipiche” basate sul genere che fanno riferimento alla facoltà o specializzazione. Le donne si concentrano nelle applicazioni informatiche legate al business, all’educazione e alla gestione dell’informazione, mentre sono sottorappresentate nell’ambito tecnico IT. In generale si osserva che sia le donne, sia gli uomini hanno un maggiore grado di soddisfazione quando iscritti a facoltà tradizionalmente legate al proprio genere.

Conclusioni 
Dalla ricerca emergono risultati in parte incoraggianti. Le donne scelgono maggiormente quegli ambiti in cui si usano le tecnologie per aiutare le persone, meno sono quelle che scelgono questo percorso di studi per propri interessi o per fare soldi. L’educazione universitaria non sembra essere una porta totalmente aperta per l’ingresso delle donne nel campo dell’informatica. L’equivalenza tra uomini e donne è più illusoria che reale, soprattutto perché le scelte interne al percorso formativo, riflettono stereotipi di genere dominanti, creando un nuovo gap mascherato da uguaglianza.

Herring, S., Ogan, C., Ahuja, M., Robinson, J. (2006). Gender and the Culture of Computing in Applied IT Education. In Trauth, E. (Ed.), Encyclopedia of Gender and Information Technology. Hershey, PA: Information Science Publishing.